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Il Med Festival rimane un evento culturale straordinario

Ormai da sette anni si svolge a San Marzano di San Giuseppe (TA) il Med Festival. Infatti l’11 e il 12 Agosto scorso il paese ionico ha ospitato la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Marciana. Le serate sono state animate da itinerari musicali, artistici, enogastronomici e soprattutto dalla tanta gente che ha partecipato. In particolare gli organizzatori hanno voluto interpretare le serate attraverso un unico tema: il gioco.

Tuttavia, non voglio scrivere del successo e dell’importanza che ha per tutti questo Festival, lo hanno già fatto persone molto più competenti di me. Invece mi piacerebbe soffermarmi sul come sia possibile organizzare un importante evento culturale e sul perché il Med Festival rappresenti purtroppo una straordinarietà nel nostro Paese, e non un ordinario evento di mezz’estate. Mi spiego: il Med se fosse affiancato da altre proposte continuerebbe ad essere ancora un evento straordinario nella sua cornice, ma ad oggi è quasi l’unico momento culturale che riesca a coinvolgere la maggior parte del Paese e non è abbastanza.

Riguardo al come è importane ricordare che il Med è appunto organizzato dalla Pro Loco Marciana, un’Associazione di Promozione Sociale, in particolare un’Associazione Turistica che in quanto Pro loco (dal lat. a favore di un luogo) promuove il suo territorio di riferimento attraverso varie iniziative. Significative a tal proposito sono le parole della Pres. della Pro Loco Marciana Genny Sapio ad Omega News: “E’ un evento che viene realizzato al 98 per cento esclusivamente da volontari” (Trovate il servizio qui).

Però Il dato rilevante per il nostro discorso è che, oltre al prezioso e onorevole sforzo dei membri dell’Associazione, il festival si realizzi con il patrocinio del Comune di San Marzano di San Giuseppe e i partneriati con il Gruppo di Azione Locale “Terre del Primitivo”, una società consortile costituita da undici comuni, l’Associazione Italiana Sommeliers Puglia, l’Associazione musicale Pelagonia Music, le Cantine San Marzano e la Banca di Credito Cooperativo di San Marzano. Quindi nonostante le collaborazioni, come ci ricorda l’organizzatrice, aiutino solo in piccola parte alla realizzazione di questo magnifico Festival, la verità è che queste relazioni significano una cosa: all’interno di ogni gruppo-partner qualcuno crede nel valore della Cultura e nella possibilità che essa sia un spazio di condivisione per un’intera collettività. In futuro avremo bisogno di queste persone.

L’altra riflessione, forse la più importante, prende spunto direttamente dall’analisi dell’organizzarice del Med. Ovvero, ancora troppo debole è la collaborazione tra cittadino, amministratore pubblico e privato, o meglio: poco convincenti sono i propositi e gli sforzi di quest’ultimi. Perciò la buona riuscita del Festival dimostra come sia possibile coinvolgere la cittadinanza attraverso percorsi culturali e recuperare le tradizioni con l’aiuto di riflessioni acute, ma dimostra anche come per far tutto ciò serva una forza di volontà e una lungimiranza notevole, che i volontari hanno. Adesso spetta a chi ci rappresenta trarre esempio da questa straordinarietà e lavorare affinché tutto ciò possa diventare la normalità.

Nel frattempo stiamo per concludere l’ennesima estate senza un programma di appuntamenti rivolti alla cittadinanza; un’estate immobile e silenziosa che si anima troppe poche volte. Nonostante l’assenza di propositi, l’Assessore alla Cultura Antonio Caprino commentava così la situazione generale del paese al portale Omega News in occasione della presentazione del Festival: “Devo dire che San Marzano a queste iniziative ci ha sempre creduto, tant’è vero che quest’anno, noi, come tutte le altre sette edizioni, stiamo sponsorizzando con grande piacere perché stiamo portando alla ribalta la nostra comunità, innanzitutto sotto tutti gli aspetti culturali che essa porta (…)” (Trovate il servizio qui).

La “ribalta” in realtà non può avvenire perché manca una proposta che sia in grado di promuovere eventi formativi, luoghi e monumenti rilevanti, ogni cosa che permetta la partecipazione della gente. Tutto questo oggi non c’è. Quindi appare anacronistica l’idea per cui la cittadinanza durante tutto l’anno, tranne che in poche giornate, non debba disporre di momenti in cui poter conoscere e approfondire aspetti della realtà oppure realizzare momenti di condivisione comunitaria.

In conclusione il Med Festival rimane un evento culturale straordinario e nessuno può dire ancora per quanto tempo.

L’immagine dell’articolo è stata realizzata da Francesco Caprino – fotoamatore e creatore della pagina Fb Un semplice scatto.

 

Francesco Caiazzo

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