DeSidera

Rubrica DeSidera – A cura di Angela Urbani e Elisabetta D’Arcangeli

“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”
(Inferno XXVI vv.118 -120)

Cosa ti ha spinto, Ulisse, a lasciare la famiglia per andare alla ricerca dell’ignoto? Cosa ti ha spinto ad abbandonare un vecchio padre, a lasciare una moglie, madre di un figlio che non hai mai conosciuto? Perché sfidare Dio fino a voler oltrepassare le leggendarie colonne d’Ercole?

Cosa spinge un uomo a superare sempre di più i propri limiti? Ad approfondire le conoscenze che ha e a ricercare quelle che non sa? Il desiderio!

Quella sete ardente di conoscenza, quel bisogno di ricerca appassionata che si agita nell’uomo fin dall’antichità.

L’uomo al suo albore.

Eccolo lì in un mondo solitario e immenso, eccolo che si guarda attorno.

Tutto è ignoto. Tutto è infinita possibilità.

Fin da subito si rivolge a ciò che lo circonda con curiosità. La Natura, il fuoco, le stagioni… ogni cosa è scoperta. Ma prima di tutto questo c’è il Cielo!

Il Cielo, così vicino alla Terra e così rassicurante nel suo moto periodico, nella Luna e nelle stelle che ritornano sempre.
In fondo basta sollevare gli occhi ed è lì, affascinante, incantatore, così pieno di opportunità e di misteri da svelare.

Il mondo oggi è completamente cambiato rispetto a quello dell’uomo primitivo, eppure non molto ci differenzia da quell’uomo: siamo sempre con gli occhi rivolti alle stelle.

Allora questa rubrica si propone di “avvicinare” il cielo alla terra, di presentare nella forma più semplice possibile le caratteristiche di un cosmo che sembra imperscrutabile, spiegando cosa lo compone (per quel che se ne sa) e mostrando la tendenza che ha l’essere umano di legare la sua storia agli astri.

E allora… DeSidera!

Dal latino “De Sidus”, ovvero “avvertire la mancanza delle stelle”. Noi abbiamo l’obiettivo di farvele conoscere!

Stella Polare o Orsa Minore di D’Arcangeli Elisabetta, Urbani Angela

Orsa minore e maggiore(1)

Mare aperto, 18 Settembre 1492. Undici di sera.

Rotta: le Indie.

Da un giorno siamo in balìa di un fenomeno sconosciuto e inquietante: lo strumento su cui siamo soliti fare più affidamento sembra avere dei problemi. Assurdo! Continuo a controllare la bussola e il cielo con stupore. La bussola ha perso il Nord.

Gli uomini sono nel panico, cominciano a mormorare contro di me: “il comandante ci ha trascinati in un viaggio senza meta!”.

Quante storie quando basta alzare gli occhi al cielo, cercare un poco ed eccola lì, l’ancora di ogni marinaio.

La Stella Polare ci guiderà.

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Il cielo che (non) vediamodi D’Arcangeli Elisabetta, Urbani Angela

Orsa minore e maggiore(1)La mitologia greca narra:

“Un giorno Zeus, Padre degli dei, innamorato di Callisto, una ninfa, la sedusse e dall’unione dei due nacque Arcade. Era, moglie di Zeus, per vendicarsi dell’infedeltà del marito, trasformò Callisto in un’orsa pelosa. Nel frattempo Arcade, divenuto giovanotto, durante una battuta di caccia si imbattè nella madre e, ingannato dal suo aspetto, si preparò ad ucciderla. Zeus, per evitare l’inconsapevole matricidio da parte del ragazzo, portò entrambi in cielo sotto forma di stelle: Callisto divenne l’Orsa Maggiore e Arcade l’Orsa minore. L’ira di Era, al vedere la sua rivale in amore risplendere tra gli astri, crebbe a tal punto che chiese agli dei del mare ,Teti e Oceano, di lanciare una maledizione: le due costellazione non avrebbero mai dovuto potersi bagnare nelle loro acque e sarebbero state costrette a girare in tondo per l’eternità senza mai poter tramontare e quindi riposarsi sotto l’orizzonte.”

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La grandezza delle stelle di D’Arcangeli Elisabetta, Urbani Angela

copertina

Notte. Nient’altro che cielo, stelle e un uomo ad osservarle. La bellezza del cielo notturno, senz’altra illuminazione, toglie il respiro. Quale sarà la stella più brillante? Quale quella che incanta di più?

Oh, ma è una gara tra divinità! ”.

Così possiamo immaginare il greco Ipparco, in una notte senza luna, con il naso all’insù, proprio come noi potremmo metterci su una spiaggia in una sera d’estate a contemplare le stelle.

Quante volte abbiamo provato a contarle? Che ardua impresa!

Nella nostra galassia (Via Lattea) ci sono all’incirca 250 miliardi di stelle – miliardo più, miliardo meno! – che costituiscono una delle galassie più grandi dell’universo conosciuto. Purtroppo di queste stelle ne vediamo “solo” qualche migliaio a occhio nudo, a causa della  diversa luminosità che hanno.

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Lumos Maxima di D’Arcangeli Elisabetta, Urbani Angela

WhatsApp Image 2018-04-23 at 15.04.13“L’arazzo sembrava immensamente antico; era sbiadito e pareva rosicchiato qua e là dai Doxy. Tuttavia, il filo d’oro con cui era ricamato scintillava ancora abbastanza da mostrare un esteso albero genealogico che risaliva (per quanto ne capiva Harry) al Medioevo. Grosse lettere in cima all’arazzo recitavano: La Nobile e Antichissima Casata dei Black ’Toujours pur’.

[…]

Cosa collega il fantastico mondo di Harry Potter e una rubrica di divulgazione scientifica?

No, non avete sbagliato blog, un po’ di pazienza e vi spiegheremo!

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